Pignoramento — Cinque pignoramenti già assegnati e i fermi sull'auto: il Tribunale di Teramo li ferma tut

IL CASO.

Ci sono situazioni in cui i creditori non sono arrivati uno alla volta, ma si sono accumulati per anni, e ciascuno si è preso il suo pezzo. È il caso della nostra assistita: cinque pignoramenti iscritti al Tribunale di Teramo, il primo nel 2014 e gli ultimi nel 2022, tutti arrivati al punto in cui il giudice dell’esecuzione ha assegnato le somme al creditore procedente. Cinque pezzi di reddito che se ne andavano ogni mese senza che il debito complessivo si riducesse davvero.

A questo si aggiungevano tre fermi amministrativi iscritti dall’agente della riscossione locale sull’automobile, che è in comunione legale con il marito. Un’automobile bloccata non è solo un disagio: se serve per andare a lavorare, è la fine della capacità di produrre il reddito con cui si dovrebbero pagare i creditori.

Vale la pena dire da dove vengono quei debiti, perché non sono suoi nel senso comune della parola. La nostra assistita è un’infermiera, con uno stipendio regolare. I debiti nascono dalle garanzie prestate al marito e dai prestiti chiesti insieme a lui, in costanza di matrimonio, per tenere in piedi le imprese di lui — una ditta individuale e due società, tutte chiuse in perdita fra il 2000 e il 2006. Le attività non ci sono più; i debiti sì, e sono rimasti addosso a lei, che nel frattempo provvedeva da sola al sostentamento della famiglia.

L’ITER DELLA PROCEDURA.

Con l’assistenza dello studio dell’Avv. Berardo Di Ferdinando è stata depositata la domanda di apertura della liquidazione controllata ai sensi dell’art. 269 CCII, corredata dalla relazione del gestore della crisi.

Il Tribunale di Teramo ha aperto la procedura e ha affrontato i profili protettivi richiamando espressamente i principi della sentenza della Corte costituzionale n. 65 del 2022, che è la pietra angolare di tutta questa materia: le esecuzioni individuali non possono sopravvivere all’apertura di una procedura concorsuale, perché altrimenti chi si è mosso per primo continuerebbe a incassare a scapito di tutti gli altri.

LA SOLUZIONE.

La sentenza ha sospeso l’efficacia esecutiva di tutte e cinque le ordinanze di assegnazione. Non una, non le più recenti: tutte, comprese quelle definite dieci anni fa. La busta paga del cliente è tornata intera.

E ha sospeso anche i tre fermi amministrativi sull’automobile, in via provvisoria fino all’approvazione del programma di liquidazione, con una motivazione che vale la pena riportare per il buon senso che contiene: l’uso del mezzo è funzionale all’attività lavorativa, e quindi al reddito che alimenterà la procedura. Togliere l’auto a chi la usa per lavorare significa ridurre quello che i creditori riceveranno.

Da qui in avanti nessuna azione esecutiva o cautelare può essere iniziata o proseguita. Quanto eccede il necessario per vivere confluisce nella procedura e viene diviso fra tutti i creditori secondo le regole del concorso. Trascorsi tre anni dall’apertura si potrà chiedere l’esdebitazione, cioè la liberazione dai debiti rimasti insoddisfatti.

Per scaricare la sentenza di apertura della procedura di liquidazione controllata, clicca qui

Domande frequenti

Se il giudice ha già assegnato le somme al creditore, il pignoramento si può fermare?

Sì. Qui il Tribunale di Teramo, richiamando la sentenza della Corte costituzionale n. 65/2022, ha sospeso l’efficacia di tutte e cinque le ordinanze di assegnazione, anche di quelle di dieci anni prima. Le regole sulle trattenute sono nella pagina sul pignoramento dello stipendio e della pensione.

La liquidazione controllata sospende i fermi amministrativi sull’auto?

In questo caso sì: il Tribunale ha sospeso i tre fermi in via provvisoria, fino all’approvazione del programma di liquidazione, perché l’auto serviva per andare a lavorare e quindi a produrre il reddito destinato ai creditori.

Se ho garantito i debiti del marito posso accedere al sovraindebitamento?

Sì. Anche i debiti nati da garanzie e da prestiti firmati per un familiare rientrano nella procedura. Qui l’assistita, un’infermiera, aveva firmato per le imprese del marito, chiuse da anni.

Pignoramento: la tua situazione può avere una via d’uscita

Se hai più pignoramenti in corso, anche vecchi di anni e già arrivati all’assegnazione, non è tardi. Ogni posizione va valutata sui documenti.

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Avv. Berardo Di Ferdinando — dal 2016 si occupa in via prevalente di sovraindebitamento e crisi d’impresa. Master universitario di II livello in gestione della crisi d’impresa e da sovraindebitamento; iscritto agli elenchi dei gestori della crisi presso il Ministero della Giustizia.
Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2026.

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