
I primi di novembre del 2022 si è presentato nel nostro studio un cliente, disperato perché il 19 gennaio 2023 la sua unica casa, cointestata con la sorella e la madre e dove vive con quest’ultima e con la sua famiglia, sarebbe andata all’asta. Dopo un lavoro intenso di 13 giorni sotto le festività Natalizie, il 5 gennaio 2023 il cliente, assistito dall’Avv. Berardo Di Ferdinando, ha ottenuto la sentenza di apertura della procedura di sovraindebitamento nella forma della liquidazione controllata, prevista dal Codice della Crisi e dell’Insolvenza. Anche se il cliente era titolare di soli 3/8 indivisi della casa pignorata per intero, sia il giudice delegato che il giudice dell’esecuzione del Tribunale di Teramo hanno confermato la sospensione dell’asta a beneficio anche degli altri comproprietari, anche se non erano interessati dalla procedura di sovraindebitamento. Il cliente potrà sperare nella liberazione dai debiti, dopo tre anni dall’apertura della procedura.
Per scaricare la sentenza di apertura della procedura di liquidazione controllata, clicca qui
Domande frequenti
Si può fermare un’asta già fissata?
Sì, se la procedura si apre in tempo. Qui la sentenza di apertura della liquidazione controllata è arrivata il 5 gennaio 2023, due settimane prima dell’asta del 19 gennaio, e l’asta è stata sospesa (artt. 270 co. 5 e 150 CCII). I passaggi sono nella pagina sulla sospensione dei pignoramenti.
E se la casa è in comproprietà con altri familiari?
Qui il debitore aveva 3/8 della casa, pignorata per intero: il giudice delegato e il giudice dell’esecuzione hanno confermato la sospensione dell’asta anche a beneficio degli altri comproprietari.
Quando arriva la liberazione dai debiti?
Alla chiusura della procedura o, se prima, trascorsi tre anni dall’apertura, con un decreto del Tribunale (art. 282 co. 1 CCII).
Avv. Berardo Di Ferdinando — dal 2016 si occupa in via prevalente di sovraindebitamento e crisi d’impresa. Master universitario di II livello in gestione della crisi d’impresa e da sovraindebitamento; iscritto agli elenchi dei gestori della crisi presso il Ministero della Giustizia.
Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2026.