Ipoteca — Giulianova, casa ipotecata per i debiti, ma il giudice ferma Equitalia

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GIULIANOVA. Vince la sua battaglia contro Equitalia, che gli aveva ipotecato la casa. E’ la storia di M.S. di Giulianova che nel febbraio 2016 si è visto iscrivere un’ipoteca sull’abitazione in cui vive con la moglie e i figli.
In effetti M.S., che prima di sposarsi aveva un’impresa individuale – faceva il procacciatore d’affari – aveva accumulato, nei confronti dell’erario, un debito di 65.766 euro poi arrivato a 131mila. Si tratta in massima parte di debiti Irpef, Iva, Irap, Camera di commercio e in minima parte contravvenzioni automobilistiche. Tutte, insomma, collegate all’attività svolta da M.S. e successivamente chiusa. Conclusa la sfortunata parentesi lavorativa – tanto che non era risuscito a pagare gli oneri fiscali e contributivi – M.S. ha voltato pagina e si è sposato. Nel maggio 2013 ha costituito un fondo patrimoniale con il coniuge, davanti a un notaio in cui ha fatto confluire l’abitazione. Questo però non ha fermato Equitalia che nel 2016 ha iscritto l’ipoteca. A questo punto il legale di M.S., avvocato Berardo Di Ferdinando, ha fatto ricorso alla commissione tributaria provinciale, che prima ha sospeso, poi ha annullato l’iscrizione dell’ipoteca.
La commissione fa notare che una giurisprudenza di Cassazione stabilisce che «i beni costituiti nel fondo patrimoniale, non potendo essere distolti nella loro destinazione dai bisogni familiari, possono costituire oggetto di iscrizione di ipoteca ad opera di terzi solo nei limiti in cui sono suscettibili di esecuzione forzata e, quindi, solo in relazione all’inadempimento di obbligazione assunte nell’interesse della famiglia».
Quindi sarebbe stata accettabile se M.S. non avesse pagato imposte come Imu o Tia, ma non contributi e tasse che ineriscono al lavoro, come d’altronde dispone l’articolo 170 del codice civile «il quale pone il divieto all’espropriabilità da parte dei creditori per debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per bisogni estranei alla famiglia». Da qui la cancellazione dell’ipoteca a cura e spese di Equitalia. (a.f.)(© Antonella Formisani – Articolo pubblicato sul quotidiano Il Centro – Teramo del 29/05/2017).

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Domande frequenti

L’agente della riscossione può iscrivere ipoteca su una casa nel fondo patrimoniale?

Solo per i debiti contratti per i bisogni della famiglia. L’esecuzione sui beni del fondo non può avere luogo per debiti che il creditore sapeva contratti per scopi estranei a quei bisogni (art. 170 c.c.), e in questo caso l’ipoteca è stata annullata.

I debiti fiscali di un’attività chiusa sono estranei ai bisogni della famiglia?

Qui la commissione tributaria lo ha ritenuto, perché IRPEF, IVA e IRAP erano legate all’impresa ormai chiusa. È una valutazione che si fa caso per caso, sul singolo debito.

Oggi, con molti debiti fiscali, ci sono altre strade?

Sì. Oltre a contestare i singoli atti, si può valutare una procedura di sovraindebitamento, dove imposte e contributi rientrano e si possono pagare anche in parte. Ne parla la pagina sui debiti con l’Agenzia delle Entrate.

Avv. Berardo Di Ferdinando — dal 2016 si occupa in via prevalente di sovraindebitamento e crisi d’impresa. Master universitario di II livello in gestione della crisi d’impresa e da sovraindebitamento; iscritto agli elenchi dei gestori della crisi presso il Ministero della Giustizia.
Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2026.

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