
IL CASO. Un’istruttoria lunga, quasi 500.000 euro di debiti, due attività andate a male e tanti problemi protratti fino ai giorni nostri. Il tribunale di Teramo, in persona del giudice delegato dott. Flavio Conciatori, ha notificato, il 24 Febbraio 2023, la sentenza di apertura della procedura di sovraindebitamento nella forma della liquidazione controllata.
L’ITER DELLA PROCEDURA. La nostra cliente ha avviato una procedura di sovraindebitamento dopo aver cessato la sua ditta individuale. Aveva accumulato debiti elevati con l’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia), con banche e finanziarie, anche per garanzie personali prestate. Nonostante avesse vinto due cause contro una banca ottenendo la revoca parziale di due decreti ingiuntivi (per leggere l’articolo, clicca qui), l’ex imprenditrice non è riuscita a liberarsi dei debiti residui. Il fisco, nel corso degli anni, le ha anche più volte pignorato le provvigioni della sua attività di addetta alle vendite.
LA SOLUZIONE. L’apertura della procedura di liquidazione controllata da parte del Tribunale di Teramo è uno spiraglio di luce per sperare in una vita serena. La nostra assistita ha messo in vendita una quota indivisa di un appartamento, alcuni terreni, quote sociali, e si è impegnata a versare, per tre anni, le eventuali entrate mensili oltre le 1.500,00 euro. La debitrice dovrà fare sicuramente dei sacrifici ma, dopo tante tribolazioni, ne sarà valsa sicuramente la pena. Nel corso della procedura nessun creditore potrà iniziare o proseguire pignoramenti di alcun tipo.
Passati tre anni, la debitrice potrà sperare nella liberazione dai debiti non pagati e nel fresh start ossia in un nuovo inizio. Il nostro studio chiederà al Tribunale di emettere il decreto di esdebitazione previsto dall’art. 282 CCII, che consiste, ai sensi dell’art. 278 CCII, nella liberazione dai debiti rimasti insoddisfatti nella procedura, qualsiasi sia la somma ricavata dalla vendita dei beni. Solo dopo l’emissione di questo provvedimento da parte del Tribunale, la debitrice si libererà definitivamente dei debiti rimasti non pagati.
Per scaricare la sentenza di apertura della procedura di sovraindebitamento, clicca qui
Domande frequenti
Chi ha chiuso la ditta individuale può accedere al sovraindebitamento?
Sì. Qui l’ex imprenditrice, con la ditta cessata, ha avuto accesso alla liquidazione controllata, che è di regola la strada per chi ha un’impresa cancellata (artt. 268 e seguenti CCII).
Cosa resta al debitore nella liquidazione controllata?
Quanto il giudice ritiene necessario per vivere (art. 268 co. 4 lett. b CCII): qui la debitrice versa per tre anni le entrate che superano i 1.500 euro al mese.
L’esdebitazione è automatica?
La dichiara il Tribunale con decreto, alla chiusura della procedura o trascorsi tre anni dall’apertura, se ci sono le condizioni (artt. 280 e 282 CCII). Solo con quel provvedimento la debitrice si libera dai debiti.
Avv. Berardo Di Ferdinando — dal 2016 si occupa in via prevalente di sovraindebitamento e crisi d’impresa. Master universitario di II livello in gestione della crisi d’impresa e da sovraindebitamento; iscritto agli elenchi dei gestori della crisi presso il Ministero della Giustizia.
Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2026.