ANATOCISMO: FASI DELLA PROCEDURA E COMPENSO PER LO STUDIO LEGALE.

FASE PRELIMINARE - ACQUISIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE BANCARIA (CONTRATTO DI CONTO CORRENTE CON EVENTUALI SUE MODIFICHE CONTRATTUALI CONCORDATE E/O UNILATERALI, CONTRATTI DI APERTURA DI CREDITO ECC…): ove vengano riscontrate anomalie nelle clausole contrattuali pattuite con la banca, si passa alla fase successiva.

FASE 1 (eventuale) – LA PRE-ANALISI: da preventivare in base alla complessità dell’attività da svolgere;

FASE 2 – LA PERIZIA TECNICA: (su conto corrente, mutuo, leasing ecc…): da preventivare in base alla complessità dell’attività da svolgere;

FASE 3 - LA DIFFIDA ALLA BANCA E LA RICHIESTA DI EVENTUALE DOCUMENTAZIONE MANCANTE EX ART. 119 T.U.B.: nessun costo.

FASE 4 - LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA: nessun costo, ad eccezione delle spese di avvio e di chiusura (pari a €.40,00 + IVA cad.) ed al compenso dell’organismo prescelto (separatamente preventivabile) nel caso si entri nel merito e salvo, in caso di accordo, il compenso dovuto allo studio legale e meglio sopra indicato.

FASE 5 - L’AZIONE GIUDIZIARIA: acconto concordato in favore dello studio legale, comprensivo dei costi vivi necessari per l’avvio della causa.

COMPENSO PER LO STUDIO LEGALE - In caso di definizione della controversia con la banca, sia in sede stragiudiziale che giudiziale, il compenso dovuto allo studio sarà il seguente:

  1. laddove dall’azione legale si preveda l’incasso di somme in favore del correntista (ad es. azione di rimborso o di ripetizione dell’indebito), il compenso dovuto potrà essere determinato in percentuale sull’effettivo sull’effettivo importo recuperato, ovvero sull’effettivo valore stornato o compensato in favore del cliente, ovvero sul beneficio economico direttamente o indirettamente derivato al cliente.
  2. laddove dall’azione legale NON si preveda l’incasso di somme ma una semplice riduzione del debito (ad es. azione di accertamento giudiziale del saldo del conto corrente o di accertamento negativo del credito), il compenso preventivato sarà dovuto in misura fissa, da concordarsi con il cliente, ed a prescindere dall’esito del giudizio.

COS’E’ L’ANATOCISMO BANCARIO? A titolo esemplificativo, l’anatocismo è un metodo di calcolo degli interessi in forza del quale gli interessi  – maturati ad es. in un trimestre – maturano a loro volta ulteriori interessi nel successivo trimestre, in gergo “interessi su interessi”. I costi bancari possono spesso contribuire ad aggravare l’esposizione debitoria di un’azienda. Basti pensare, ad esempio, che un cliente di questo studio – con un indebitamento attuale di complessivi € 1.300.000,00 – ha scoperto d’avere diritto al rimborso di € 520.000,00 a titolo di interessi anatocistici e commissioni di massimo scoperto non autorizzate. Ciò vale a dire che la banca ha contribuito all’aumento del 40% dell’indebitamento reale. 

QUALI SONO LE CONSEGUENZE DELL’ACCERTAMENTO DELL’ANATOCISMO BANCARIOL’accertamento dell’illecito anatocismo comporta, in caso di conto corrente chiuso “a zero”, l’obbligo per la banca di restituire la quota degli interessi illegittimamente capitalizzati nel corso dell’arco temporale coperto dagli estratti conto disponibili; in caso di conto corrente aperto ovvero con saldo negativo girato a sofferenza, l’accertamento dell’anatocismo comporta l’obbligo dell’istituto di credito di eliminare gli addebiti dai saldi periodici del conto corrente.